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Cravatta si-Cravatta no

Cravatta si-Cravatta no e nodi da abbinare.

Cravatta si-Cravatta no

Nodi di cravatta.

Inutile negarlo, la prima cosa che si osserva in un uomo elegante è la cravatta.
Non è una frase fatta ma un insegnamento che si riscontra nella vita di tutti i giorni: “la bellezza a volte, passa attraverso le piccole cose”, sia nella vita di tutti i giorni, in occasioni di lavoro particolari, cerimonie, serate di gale o al teatro, la vostra immagine passa attraverso gli abiti, vestiti e sicuramente una bella cravatta. Un piccolo particolare che sicuramente riesce a dare quel tocco di stile e unicità che vi farà distinguere dalla massa. Se è scelta male lo leggi immediatamente anche sulla faccia degli altri e l’imbarazzo è tale che non vedi l’ora di toglierla anche se indossi un abito di Gucci o di vattela a pesca. Per cui ogni volta che qualcosa avviene in un quadro di ampia portata, una cravatta è adatta o addirittura indispensabile. Non soltanto per sottolineare il carattere festivo dell’occasione, ma anche perché la cravatta mostra il rispetto dell’ospite e gli sforzi che egli ha fatto per la festa.
E’ proprio dalla cura di dettagli importanti come la cravatta che si elabora l’eleganza maschile e la bellezza dei nodi che è possibile abbinare.
Cominciamo dalle regole base da seguire nella scelta, semplici e universali: cravatta e camicia non devono avere disegni o trame simili, ad esempio, una camicia a righe non si abbinerà mai a una cravatta a righe o alla giacca a righe. L’abbinamento delle cravatte aventi delle colorazioni molto vivaci, andranno fatte accompagnandole a camicie che abbiano un colore uniforme.
Ad esempio, abito blu, camicia bianca e cravatta blu con trame puntinate bianche, rimanderà un’immagine di voi elegante e sicura; un abito blu scuro con camicia bianca e cravatta amaranto puntinata di bianco, rimanderà un’immagine di voi più decisa e carismatica; mentre un abito grigio gessato con camicia grigia perlata abbinata ad una cravatta rosa, darà più l’idea di manager di successo.
Infine, anche i nodi possono delineare un certo portamento, per cui è bene scegliere quello più adatto alla cravatta ed alla situazione del momento.
Il nodo semplice, si porta con tutti i colli di camicia, viene chiamato anche “four in hand” (tiro a quattro), quattro passaggi, il nome deriva dall’omonimo club londinese che lo avrebbe reso celebre.
Il nodo “Windsor”, perfetto per le grandi occasioni, spesso e triangolare si porta con tutte le camicie a collo all’italiana o aperte. Dovete scegliere una cravatta lunga per questo tipo di nodo, in quanto i passaggi per realizzarlo ne limitano la lunghezza.
Il nodo “mezzo windsor” anche questo da tutti i giorni, da utilizzare con una camicia con collo all’italiana.
Il nodo “plastron”, più adatto alle grandi ooccasioni come cerimonie e matrimoni.
Il nodo “piccolo” o “Orientale” è perfetto con cravatte spesse e colli abbottonati e stretti, è un classico per tutti i giorni e dona molto agli uomini alti, con il busto lungo e il collo un po’ largo.
Il nodo “Onassis” è molto chic ed anche semplice da realizzare. Prende il nome dal grande armatore greco che lo ideò negli anni ’60 facendone un tratto distintivo del suo stile elegante e ricercato. È simile al nodo Semplice con la differenza che alla fine la parte larga della cravatta non viene fatta passare nel nodo ma viene lasciata libera, come fosse una sciarpa, adatta in questo caso per uno stile più informale.

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